La Fondazione Rachelina Ambrosini, insieme a Medici con l'Africa Cuamm e affiancati dall’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno, ha realizzato una Casa d’Attesa nelle vicinanze del Centro di Salute di Abobo, al confine tra il Sud Sudan e l’Etiopia sud occidentale...
Presso la sede della Fondazione Ambrosini, un asilo della solidarietà, non solo dedicato a necessità alimentari e igienico sanitario, ma anche a supporto scolastico per chi ne avesse bisogno, con materiale da mettere a disposizione per gli studenti, e la collaborazione gratuita di docenti e volontari, che attraverso un collegamento a distanza, possano sostenere alunni in difficoltà. Noi crediamo che questa iniziativa possa rappresentare un valido strumento, al servizio dei centri di ascolto delle stesse scuole, associazioni e parrocchie, di lotta al disagio sociale.
La newsletter di questo mese è dedicata alla Venerabile Serva di Dio Rachelina Ambrosini. Abbiamo voluto intitolarla “Invisibili”, come quei tanti che ogni giorno incontriamo e scopriamo che vivono nella sofferenza, nelle privazioni, nell’indifferenza, un po’ come è conosciuta Rachelina, una luce in fondo al tunnel per quantisi rivolgono a lei, nella preghiera e nella disperazione. Anche lei, Rachelina, è invisibile a tanti; e pure è presente nella Grazia che accompagna e si manifesta nelle opere che ci chiede il Signore da realizzare. Siamo certi di farla felice per quanto si fa nel suo nome, è sicuramente l’aureola più bella che le si possa regalare nel giorno che ricorda la nascita, a lei che a pieno titolo possiamo far conoscere come: “La Santa degli Invisibili”.
Il numero di persone che affrontano una grave insicurezza alimentare e necessitano urgentemente di assistenza alimentare salvavita e di sostegno ai mezzi di sussistenza continua a crescere ad un ritmo allarmante. Ciò rende più urgente che mai affrontare le cause profonde delle crisi alimentari, anziché limitarsi a reagire dopo che si sono verificate. Questo è un punto chiave del rapporto annuale presentato oggi dalla Fondazione Rachelina Ambrosini.
Il rapporto si concentra sui paesi e sui territori in cui l'entità e la gravità della crisi alimentare superano le risorse e le capacità locali. In queste situazioni, è necessaria la mobilitazione della comunità internazionale. Il documento rivela che circa 253 milioni di persone in 58 paesi o territori hanno sperimentato un'insicurezza alimentare acuta a livelli di crisi o peggiori (fase 3-5 dell'IPC/CH) nel 2025. Ciò rappresenta un aumento di quasi 90 milioni di persone rispetto ai numeri già record del recente passato. Di queste, oltre mezzo milione di persone (570.000) in Etiopia, Madagascar meridionale, Sud Sudan, Yemen e Palestina sono state classificate nella fase più grave di catastrofe dell'insicurezza alimentare acuta (fase 5 dell'IPC/CH) e si richiedono interventi urgenti per scongiurare il collasso generalizzato dei mezzi di sussistenza, la fame e la morte...
La notte infinita della speranza
Papa Francesco anni fa, senza troppi giri di parole, ricordava il lavoro oscuro degli “Artigiani della Pace”, donne e uomini che tutti i giorni, in ogni angolo della terra, tengono accesa la fiammella della speranza.
Oggi, in un tempo sempre più buio, la voce di chi s’impegna è diventata quasi un fastidio, minacciati da quell’ombra che colpisce a tradimento o sfacciatamente davanti a telecamere e telefonini piegando le fragili gambe di chi dà una mano.
Eppure, la fioca candela, la quasi scarica torcia a dinamo, il fiammifero dalla miccia corta, rilasciano ancora quella luce che nella penombra illumina volti di vita incontrati sulle strade abbandonate all’indifferenza.
Mentre c’è chi prova a isolarci, creando quell’abulia di relazioni per trovare terreno fertile per scalate di potere annettendosi fette di terra e ammutolendo intere popolazioni, noi vogliamo affermare quel diritto sacrosanto di esistenza che si chiama LIBERTA’.
Abbiamo voluto con la newsletter del nuovo anno coinvolgere alcuni amici della fondazione: giornalisti, scrittori, docenti, missionari, responsabili di organizzazioni umanitarie, ai quali abbiamo chiesto dove trovano la speranza.
E dove dobbiamo cercare la speranza?
Stando accanto ai giovani, a quei ragazzi che cercano spazio, vogliono sentirsi coinvolti, essere cittadini attivi di una società con un futuro non preconfezionato.
Hanno parole di pace e silenzi di pace, poche parole e tanti perché. Ascoltarli è quel dono che ti fa comprendere come sono molto meglio di tanti adulti, sono loro la Grande Speranza.
Papa Leone XIV ci ha invitato a trasformare la parola Riarmo in ri-Amarci, noi, vogliamo aggiungere la parola “capace” in Ca-Pace: Costruttore di Pace, per creare una schiera di operatori del bene, mediatori di conflitti, giovani del servizio civile, pensionati, volontari, un esercito in marcia sulle strade del mondo per una Grande Speranza di rigenerata Umanità.
Tommaso Maria Ferri
Sommario:
“La notte infinita della Speranza” di Tommaso Maria Ferri
L’editoriale “Credere nella speranza è un rischio da correre” di Davide Demichelis “Spes: speranza. Un anno nuovo, una vita nuova, una speranza nuova” di Raffaella Ferri
“Conflitti e tragedie, c’è ancora una speranza” di Massimo Nava
Africa, “La Speranza è il diritto alla cura” dai Medici con l’Africa Cuamm Madagascar, "Che fantastica storia è la vita"! di Mons. Mario Salerno
“Resistenti” costruttori di pace e giustizia di Mariano Ragusa
Che cosa significa pace? di Flavio Castaldo "Abbiamo bisogno della grande speranza" di Chiara Cattapan
Una Fiaba che lancia messaggi di pace: “Nadì senza paura” di Gilda Ricci La speranza nasce dalla scelta di non voltarsi dall’altra parte, di Annalisa Frigenti
India. In viaggio con una donna di pace di Lucia Memoli
La grande speranza attraverso lo Sport di Vincenzo Famiglietti
Il Tg delle buone notizie
A cura della Redazione Rachelina Ambrosini
“La rete dei Santi”
Fuori dal fuoco
La voce di una madre che resiste a Gaza
Cari Amici,
nella notte tra il 23 e 24 giugno la Fondazione Rachelina Ambrosini è stata oggetto di un mirato attacco informatico da parte di soggetti stranieri.
Privata, si spera di poter recuperare, di ogni risorsa utile a continuare ad esistere, stiamo facendo ricorso alle personali risorse economiche per gestire la quotidiana operatività.Gli organi di Polizia sin dal primo momento ci hanno affiancato per fare luce su quanto accaduto.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e non nascondiamo di tendere la mano, la nostra, in questo momento di grave difficoltà.
Di comune accordo con gli Organi Statutari dell’Ente che rappresento, si è deciso di fare leva con un appello a quanti volessero contribuire al sostentamento con un’azione di tesseramento per l’anno in corso e/o di adesione nel ruolo di Soci sostenitori con possibilità di entrare a far parte del Consiglio Direttivo.
L’importante è non sentirsi soli e anche un piccolo gesto può incoraggiarci a non alzare bandiera bianca. Il tempo che viviamo è oggi sempre più cupo, fare del bene è diventato un pericoloso fastidio, si è oggetto di chi cerca di minare con ogni mezzo la speranza.
Grati per quanto ognuno potrà fare, vi saluto con un fraterno abbraccio
Tommaso Maria Ferri
Dal mondo delle missioni
Solidarietà in gioco
La Scuola
Il Tg delle buone notizie
Carità, in corso
Opere di carità, al 30 settembre 2025
Rachelina Ambrosini, fu vera grazia?
Ho un appuntamento con Rachelina
Agenda
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