La Fondazione Rachelina Ambrosini, insieme a Medici con l'Africa Cuamm e affiancati dall’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno, ha realizzato una Casa d’Attesa nelle vicinanze del Centro di Salute di Abobo, al confine tra il Sud Sudan e l’Etiopia sud occidentale...
Presso la sede della Fondazione Ambrosini, un asilo della solidarietà, non solo dedicato a necessità alimentari e igienico sanitario, ma anche a supporto scolastico per chi ne avesse bisogno, con materiale da mettere a disposizione per gli studenti, e la collaborazione gratuita di docenti e volontari, che attraverso un collegamento a distanza, possano sostenere alunni in difficoltà. Noi crediamo che questa iniziativa possa rappresentare un valido strumento, al servizio dei centri di ascolto delle stesse scuole, associazioni e parrocchie, di lotta al disagio sociale.
La newsletter di questo mese è dedicata alla Venerabile Serva di Dio Rachelina Ambrosini. Abbiamo voluto intitolarla “Invisibili”, come quei tanti che ogni giorno incontriamo e scopriamo che vivono nella sofferenza, nelle privazioni, nell’indifferenza, un po’ come è conosciuta Rachelina, una luce in fondo al tunnel per quantisi rivolgono a lei, nella preghiera e nella disperazione. Anche lei, Rachelina, è invisibile a tanti; e pure è presente nella Grazia che accompagna e si manifesta nelle opere che ci chiede il Signore da realizzare. Siamo certi di farla felice per quanto si fa nel suo nome, è sicuramente l’aureola più bella che le si possa regalare nel giorno che ricorda la nascita, a lei che a pieno titolo possiamo far conoscere come: “La Santa degli Invisibili”.
In questi mesi abbiamo acquistato il futuro di alcuni bambini vittime di guerra.
Ci siamo impegnati a fare tutti la nostra parte per arrivare a scrivere fino all'ultima riga dell'ultima pagina.
Una storia delicata, fatta di silenzi e di pazienza.
Una squadra di donne e uomini coraggiosi per far rinascere, a nuova vita, un'infanzia violata da adulti senza cuore.
C'è un mondo fatto di persone che quando si mettono insieme possono arrivare ovunque, sono angeli senza sigle, senza soldi, senza interessi, se non il bene dell'umanità.
In tanti parlano, alcuni ci provano e realizzano la felicità altrui.
Buona lettura,
Tommaso
La notte infinita della speranza
“E’ l’ora della responsabilità”. Sono le parole pronunciate da Papa Leone XIV, un messaggio, un invito ad alzare la voce, ad alzarsi da una sedia, ad alzarsi da terra, per dire basta contro ogni forma di crimine che, da ormai fin troppo tempo, minaccia la vita e la pace di tanti esseri umani...
Venezuela
Immediatamente operativi grazie alla sinergia al femminile delle nostre ragazze che si sono prodigate attraverso Mariana nel cercare di raccogliere, in breve tempo, il necessario per l’assistenza di circa 800 bambini...
Etiopia/Kenya
Consegnata il 28 settembre un’incubatrice nel distretto sanitario “Fatima”, al confine tra i due Paesi Africani...
Dare testimonianza
"Fragole e sangue, la strage di Amendolara", organizzato l’11 giugno presso il Circolo della Stampa di Avellino dal Movimento Irpino Antiviolenza, dal Circolo Laudato Sì, dalla Fondazione Ambrosini...
Donne migranti
“Ci sono immagini che non si possono ignorare. Volti che raccontano molto più di ciò che mostrano. Occhi che trattengono storie, urla, perdite, speranze. Questo libro nasce da un’urgenza: quella di dare voce a chi spesso resta invisibile...
Il Concorso Scolastico 2026/2027
“Fratello sole, sorella luna”
Il calore dell’amicizia, la luce che guida i nostri passi. Siamo nell’anno delle celebrazioni dedicate a San Francesco e desideriamo, dal suo esempio, coinvolgere i ragazzi sul tema della carità, dell’ambiente e della pace...
Il pericolo di una penna.
Ogni giorno armiamo più di 2800 bambini con la penna. Uno strumento pericoloso per affermare libertà, conoscenza, uguaglianza, giustizia, democrazia, integrazione, pace...
"Scenari di guerra tra poveri" di Tommaso Maria Ferri
L'annuale report della Fondazione Rachelina Ambrosini attinente alla Carità in luoghi di missione e di prossimità sul mensile "Vita Pastorale", edizioni San Paolo.
Un contributo utile a chi ha a cuore un'umanità sempre più in difficoltà.
Circa 253 milioni di persone in 58 paesi vivono in crisi alimentare acuta, l'aumento di 90 milioni di persone rispetto all'anno precedente evidenzia la gravità della situazione.
Le crisi sono aggravate da conflitti, crisi ambientali, economiche e sanitarie, rendendo le popolazioni sempre più vulnerabili, come succede in Etiopia, Yemen, Palestina e Sud Sudan.
I conflitti sono la principale causa di fame e insicurezza alimentare, povertà e mancanza di medicinali.
Cresce così la domanda di beni di prima necessità e di sostegno per le famiglie ma paradossalmente la crisi e chiusura di alcune attività ci ha aiutato a far fronte alla richiesta di indumenti; siamo stati contattati da alcuni esercenti che ci hanno dotato di biancheria intima e abbigliamento da distribuire a chi ce ne aveva fatto richiesta e a organizzazioni di carità sul territorio.
Vogliamo continuare a credere che la solidarietà potrà farci tornare a recuperare le relazioni che abbiamo abbandonato, per affrontare questo tempo e poter sperare in una società migliore.
Il numero di persone che affrontano una grave insicurezza alimentare e necessitano urgentemente di assistenza alimentare salvavita e di sostegno ai mezzi di sussistenza continua a crescere ad un ritmo allarmante. Ciò rende più urgente che mai affrontare le cause profonde delle crisi alimentari, anziché limitarsi a reagire dopo che si sono verificate. Questo è un punto chiave del rapporto annuale presentato oggi dalla Fondazione Rachelina Ambrosini.
Il rapporto si concentra sui paesi e sui territori in cui l'entità e la gravità della crisi alimentare superano le risorse e le capacità locali. In queste situazioni, è necessaria la mobilitazione della comunità internazionale. Il documento rivela che circa 253 milioni di persone in 58 paesi o territori hanno sperimentato un'insicurezza alimentare acuta a livelli di crisi o peggiori (fase 3-5 dell'IPC/CH) nel 2025. Ciò rappresenta un aumento di quasi 90 milioni di persone rispetto ai numeri già record del recente passato. Di queste, oltre mezzo milione di persone (570.000) in Etiopia, Madagascar meridionale, Sud Sudan, Yemen e Palestina sono state classificate nella fase più grave di catastrofe dell'insicurezza alimentare acuta (fase 5 dell'IPC/CH) e si richiedono interventi urgenti per scongiurare il collasso generalizzato dei mezzi di sussistenza, la fame e la morte...
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